Istruzioni per una vita sana!!!

Consigli da seguire per un aspettativa di vita sana:

♣ Non poltrite a letto la mattina

♣ Non pensate troppo al passato, adattatevi ai cambiamenti

♣ Siate il più indipendenti possibile. Non permettete agli altri di darvi ordini o di prendere il controllo della vostra vita. Più avrete il controllo del vostro destino, piu sani sarete

♣ Prendete meno farmaci possibile. Ormai la classe medica si è ridotta a essere il canale commerciale delle case farmaceutiche

♣ Trovate un hobby che vi piace veramente e buttatevici con entusiasmo. Scegliete qualcosa che avreste sempre voluto fare

♣ Evitate i cibi troppo ricchi di zuccheri

♣ Fate attività fisica: camminare, andate in bicicletta, nuotare, ballare….

♣ Fate uno sforzo per curare il vostro aspetto, anche se non dovete andare da nessuna parte

♣ Non sottovalutate mai il potere della mente: la vostra mente puo farvi ammalare, ma puo anche farvi guarire

Fate in modo di divertitvi il piu possibile. Le persone che vivono a lungo e in buona salute tendono a vedere la vita come un avventura da vivere fino in fondo. L’umorismo è importante

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Questi consigli sono tratti dal libro di Vernon Coleman “COME IMPEDIRE AL VOSTRO MEDICO DI NUOCERVI” quando la medicina fa più male che bene

Il libro nel suo insieme è bocciato⇓⇓⇓

Concetto di SALUTE: una grande verità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel definire il concetto di salute uno stato di benessere fisico, psichico e sociale, e non semplicemente l’assenza di malattie, indica che la causa delle cause della salute malata è la povertà e l’esclusione sociale. Tutte le statistiche affermano che le iniquità sociali sono l’effetto e la causa dell’erosione  del piu elementare dei diritti: la vita. La durata della vita di ognuno è fortemente connessa alla classe sociale di appartenenza

La saluta va vista come la realizzazione per tutte le donne e gli uomini di tutte le proprie potenzialità fisiche, psichiche e culturali

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Tratto dal libro Bambini super-vaccinati di Eugenio Serravalle

“Scegli ciò che mangi” di Anna Villarini

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di Anna Villarini

In questo libro l’autrice, biologa e specialista in scienze dell’alimentazione, ci accompagna virtualmente all’interno di un supermercato e ci aiuta nella scelta dei prodotti da acquistare e quelli che è meglio lasciare negli scaffali spiegandoci il perchè.
Informarsi e conoscere serve per fare la spesa in modo consapevole e intelligente.20160526_131223

Ecco alcune curiosità!

sapevate che,

…bisogna diffidare dalle confezioni di formaggio grattugiato vendute a basso costo, specie se contenenti sale tra gli ingredienti.
Si perche, accade che, a causa di un difetto di produzione che puo portare allo sviluppo di microrganismi fermentanti nei formaggi, le forme possono esplodere per effetto dei gas prodotti. In questo caso il formaggio viene comunque venduto, ma come formaggio grattugiato. Il sale viene poi aggiunto per nascondere eventuali sapori indesiderati dovuti alla presenza di questi microrganismi

…il prosciutto crudo DOP è l’unico salume, compresi quelli biologici,  a non contenere nitriti e nitrati (E249- E250- E251- E252).

…gli yogurt non al naturale contengono un numero ridotto di probiotici perche questi organismi, non nutrendosi di fruttosio o di altri zuccheri, trovano un ambiente meno favorevole alla loro crescita

…la ricotta è l’unico formaggio magro perchè è fatta col siero di latte che contiene perlopiu solo proteine e acqua.

…i prodotti denominati “polpa di pomodoro” possono essere preparati con materia prima congelata.
Infatti, al contrario dei pelati e della passata di pomodoro, questi sono considerati dei semilavorati e  non sono disciplinati da regolamenti specifici

…lo zucchero di canna non è tutto uguale.
Quello grezzo (ad es. quello che troviamo in bustine nei bar) è molto simile a quello raffinato, mentre da preferire è lo zucchero di canna integrale, meno calorico e con qualche sale minerale in piu

In collaborazione con lo chef Giovanni Allegro, propone anche  ricette alternative e salutari

questa è quella per preparare il dado vegetale a casa:

  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 150 gr di cavolo cappuccio
  • 2 coste di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 foglia di alloro, basilico, timo, rosmarino, salvia e curcuma q.b.
  • 1 cucchiaino di sale marino

Tritate nel mixer le verdure e le erbe aromatiche. Mettete tutto in una casseruola con l’olio e il sale. Cuocete coperto a fuoco lento per 30 minuti, aggiungendo di tanto in tanto poca acqua calda.
Terminata la cottura fate asciugare l’eventuale liquido residuo e frullate nuovamente il composto per ottenere una consistenza cremosa. Riempite dei piccoli vasetti di vetro sterilizzati, coprite con un velo d’olio, chiudete e conservate in frigo

TACHICARDIA, quando il cuore ci parla

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Rieccomi di rientro dalle vacanze…… immaginarie.
Mi dispiaceva lasciar morire cosi il blog appena nato, allora, stremata dal caldo, ho deciso di scrivere, anzi di copiare un articolo pubblicato sul mensile Riza, cosi intitolato: il significato della tachicardia.

– La tachicardia è una forma di accelerazione del battito cardiaco. Si parla di tachicardia patologica quando l’aumento non è giustificato e la frequenza dei battiti cardiaci è sopra i 115 al minuto (tra 95 e 115 si parla di palpitazioni).
Una tachicardia non fisiologica è legata ad altri stati patologici e puo indicare che il cuore, simbolicamente centro degli affetti, polemizza con lo stile di vita che stiamo mettendo in atto. Esprime la voglia di vivere a un ritmo affettivo diverso, ad esempio di emozionorarsi di piu. Se siamo molto esigenti con noi stessi e tentiamo sempre di domare i nostri istinti, di controllarli con un rigido ordine mentale e di mantenere sempre lo stesso ritmo anche di fronte alla necessità di cambiarlo, ecco che il cuore si ribella e accelera.-

Trovo molto interessante questa visione olistica, dovrebbe essere questo l’approccio giusto della medicina nei confronti di tutte le malattie. Purtroppo non è cosi.
Dopo 6 anni di carriera di mamma, per esempio, posso affermare che tante delle medicine che mi sono state prescritte per i comuni malanni dell’infanzia erano totalmente superflue, utili solo alle case farmaceutiche.
Per questo, ho iniziato a informarmi e ad approfondire le mie conoscenze per poter sviluppare un senso critico a cio che mi veniva detto dai medici convenzionali o dai mass media.  Non fidandomi più di una medicina cosi burocratizzata, di pediatri tutti addestrati allo stesso modo nel trattare i sintomi e non il paziente, mi sono avvicinata alla medicina antroposofica, alla omeopatia e ho imparato a fidarmi di piu del buon senso!

FRAGOLE

Le fragole biologiche costano di piu. In realtà non è cosi, le fragole non bio contengono piu acqua, il prezzo all’etto sembra piu basso, ma gran parte di quello che si paga è acqua. Ed è vero!!!! Quando compro le fragole del supermercato, che provengono da coltivazioni trattate, sono soggette a marcire nel giro di pochi giorni, appunto per la maggiore quantita di acqua presente. Mentre quelle non trattate, di campo (non necessariamente devono avere certificazioni che ne fanno aumentare il prezzo) durano anche 1 settimana, tutto un altro aspetto e sapore. Per esempio io a Cagliari le trovo a 5 euro al Kilo…

 

 

Consigli per gli acquisti: il cioccolato

In pieno periodo pasquale il prodotto che vediamo per primo in tutti i supermercati è l’UOVO DI PASQUA. Direi montagne di uova di pasqua, ne esistono per tutti i gusti, per tutte le età e per tutti i sessi. L’imbarazzo della scelta si ha in quelle destinate ai bambini che secondo me sono delle vere e proprie trappole.
Conoscere meglio le caratteristiche del cioccolato, valutarne la qualità e scegliere con criterio: questo è il tema.
uovo mignonsPoi è ovvio che l’uovo di Pasqua un bambino lo sceglie in base al personaggio tv preferito, a quello meglio reclamizzato e io saro la prima che mi sentirò “costretta” a comprare l’uovo dei mignons marca dolci preziosi a mio figlio, perchè lui vuole quello!

Il CIOCCOLATO è una miscela di massa di cacao (detta anche pasta di cacao), burro di cacao, aromi, zuccheri ed emulsionanti.
A seconda della percentuale in cui questi componenti sono presenti si hanno:

CIOCCOLATO FONDENTE  massimo 57% di zucchero, minimo 43% di cacao di media qualità (di cui almeno il 26% di burro di cacao).
Fondente EXTRA max 55% di zucchero, min 45% di cacao di qualità superiore (di cui almeno il 28% di burro di cacao).
E’ il cioccolato che contiene piu cacao rispetto agli altri e adatto quindi alle preparazioni da forno

CIOCCOLATO AL LATTE miscela di zucchero 40%, burro di cacao 25%, latte condensato o in polvere 20%, massa di cacao 15%.
Di colore piu chiaro e di sapore piu dolce e cremoso rispetto al cioccolato fondente, non puo sostituirlo nella preparazione di ricette da forno in quanto il suo contenuto di cacao è troppo basso.

CIOCCOLATO BIANCO  miscela di zucchero 50-55%, burro di cacao 20-25%, latte e grassi del latte 15-18%.
Tecnicamente non potrebbe essere definito cioccolato poichè non contiene cacao.

CIOCCOLATO GIANDUIA  ricavato da cioccolato contenente almeno il 32% di cacao e nocciole macinate 20-40 gr/100 gr di prodotto

Leggere bene la lista degli ingredienti in etichetta è la prima cosa da fare (gli ingredienti sono sempre scritti in ordine di maggiore quantità presente

-Burro di cacao: sostanza grassa e biancastra che conferisce al cioccolato le sue proprietà caratteristiche di essere solido a temperatura ambiente ma di sciogliersi rapidamente in bocca. Si ottiene dalla pressatura della massa di cacao ad una temperatura intorno ai 100 gradi.
-Grassi vegetali diversi dal burro di cacao: esiste una direttiva UE che consente l’aggiunta di altri grassi vegetali diversi dal burro di cacao. I grassi consentiti sono 6 e possono essere presenti in sostituzione del burro di cacao per una percentuale non superiore al 5%. Questo provvedimento ha lo scopo di unificare la legislazione sul cioccolato dei vari Paesi UE, in molti dei quali era gia consentito l’uso di questi grassi. Il motivo è ovviamente la riduzione dei costi, essendo questi grassi tropicali piu economici rispetto al burro di cacao. La dicitura
Puro cioccolatoindica che non vi sono sostituzioni del burro di cacao con altri grassi
(cioccolato Kinder contiene grasso di palma)
-Massa di cacao si ottiene dai semi di cacao che dopo essere stati puliti, sbucciati e tostati vengono macinati
Polvere di cacao si ottiene macinando la massa di cacao dopo che è stato tolto il burro di cacao (che però non viene mai completamente estratto)

AROMI
Estratto di vaniglia, tra gli aromi comuni è quello piu costoso, è estratto dalle bacche di vaniglia.
V
anillina, è ricavata da frutti di piante conifere o da garofani, ha un aroma ntenso simile a quello della vaniglia ma un costo nettamente inferiore
Aromi naturali: ottenuti a partire da ingredienti naturali attraverso procedimenti chimici come la distillazione o l’estrazione
Aromi: questa dicitura sottintende si tratti di aromi artificiali ottenuti mediante sintesi chimica
bribon zenzero limoneA me piace tantissimo questo cioccolato fondente della BriBon (prodotto da Icam a Lecco) aromatizzato con zenzero e limone

 

EMULSIONANTI
Lecitina di soia (E322)
è un additivo emulsionante, ricavato dai semi di soia, utilizzato nell’industria alimentare per vari motivi: ritardare il naturale invecchiamento dei cibi, rendere più morbidi o cremosi alcuni prodotti dolciari, migliorare il processo di conservazione e, nel caso specifico del cioccolato, per fornirne la giusta consistenza

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fave di cacao della Leone

Biscotti di mais e cioccolato

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Questa è una ricetta dello chef Giuseppe Capano, uno chef che seguo giò da un po ed apprezzo parecchio anche per la sua cultura e passione in tema di alimentazione sana e naturale.

Capano collabora con la rivista on line cucina naturale

http://www.cucina-naturale.it/ricette/dettaglio/2106

  • 50 g di mandorle o nocciole
  •  6 cucchiai di olio di girasole o di arachidi
  • 1 arancia o 1 limone
  • 75 g di farina di riso o di grano 0
  • 75 g di fecola di patate o di maizena o frumina
  • ½ bustina di lievito per dolci
  •  100 g di farina di mais tipo fioretto
  • 50 g di zucchero
  • 40 g di codine di cioccolato fondente
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
PREPARAZIONE
1-Tritare finemente le mandorle e mescolarle con l’olio, aggiungere poi la scorza grattugiata di 1 limone, lo zucchero, l’uovo e montare

2-Setacciare la farina di riso, la fecola e il lievito, mescolarli con la farina di mais e disporre il tutto a fontana su una spianatoia lasciando un largo buco centrale.
3-Aggiungere le gocce di cioccolato e il sale, e l’impasto 1 e cominciare a impastare sino ad ottenere una massa omogenea da lasciare riposare per 30 minuti circa in frigorifero
4-Prelevare una piccola noce dell’impasto e con le mani leggermente infarinate formare delle palline da schiacciare leggermente e disporre in fila su una teglia coperta con carta da forno.
5-Cuocere i biscotti nel forno caldo a 180 gradi circa per 10-15 minuti. Se si preferisce è possibile arrotolare delicatamente un poco di impasto ottenendo un cordoncino, unirlo alle estremità e formare delle piccole ciambelline,

NOTE
La ricetta prevede l’arancio ma preferisco il limone, sopratutto se l’arancio che si ha a disposizione non ha la buccia grossa, rimane troppo amaro. Anche se poi si sposa bene col gusto del cioccolato.
E buono sia con le mandorle che con le nocciole.
L’uovo non è previsto dalla ricetta originale ma senza è difficile che si amalgami l’impasto. Io ometto il latte
Il cioccolato sarebbe molto di piu, ma secondo me va bene cosi piu o meno e lo zucchero lo stesso, se si aumentano le gocce di cioccolato si diminuisce lo zucchero e viceversa.
Volendo si puo diminuire a 40 gr la quantità di zucchero e aggiungere un cucchiaino di miele agli agrumi.
Secondo me sono buoni da soli o col tè

La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?

Questo post apre una categoria: quella dei libri. Questo l’ho preso in prestito in biblioteca incuriosita da quali fossero le teorie professate da questo dott. Hamer nella sua “Nuova medicina Germanica”

La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?
di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin
edizioni Amrita – 2° ediz luglio 2002
libro Hamer

Intanto, chi sono gli autori? Jean Séraphin si tratta di uno pseudonimo, in quanto l’autore non desidera apparire con la sua verà identità. Mambretti è un osteopata. Hanno entrambi studiato  per anni la nuova medicina germanica, seguendo i pazienti curati da Hamer e le loro storie e le conferenze da lui tenute. La scrittura è semplice e comprensibile anche se troppo approssimativa per spiegare bene certi concetti medici, tanto da essere banalizzati in alcuni passaggi.

Chi è Hamer? Hamer è un medico, nato nel 1935 in Germania.
E’ laureato in teologia, fisica e medicina, specializzato in psichiatria, neurologia e medicina interna con una tesi sui tumori celebrali.
Nel 1986 Hamer viene radiato dall’albo dei medici. Il 5 ottobre 2001 è stato giudicato in appello, colpevole di “abuso della professione medica” da un giudice del tribunale francese, e condannato a cinque anni di carcere.
Le sue teorie non sono riproducibili quindi non scientifiche
Cosa è la malattia secondo Hamer?
“La malattia è la risposta appropriata del cervello ad un trauma esterno, emotivo, e fa parte di un programma di sopravvivenza della specie”… “Senza conflitto non vi è malattia”
Secondo Hamer la malattia è una conseguenza di un trauma emotivo, e, a seconda della chiave con cui l’evento viene vissuto, cioè a seconda di quella che è la nostra reazione, risulterà sollecitata una zona specifica del cervello (cervelletto, midollo celebrale e corteccia celebrale) dando luogo a patologie diverse.

Tutte le volte che un individuo, nel corso della sua esistenza, viene colpito da un trauma emotivo, vissuto in maniera drammatica, in solitudine e rimuginando continuamente il problema e non si trovi una soluzione soddisfacente. Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto uno speciale programma biologico per la sopravivenza dell’individuo. L’intensità del trauma emotivo subito determinerà la gravità della malattia, mentre il tipo di emozione provata determinerà la localizzazione della patologia nel corpo

Come è strutturato il libro? La prima parte è dedicata alla spiegazione delle 5 leggi fondamentali che danno un senso alle malattie
La seconda parte prende in esame i vari organi (pelle, sistema cardiovascolare, s linfatico, app digerente e cosi via.) e i tipi di conflitti che generano le patologie . Tutto è spiegato tramite delle storielle che fanno riferimento anche al mondo animale, che danno, anche sotto forma di metafora, il senso a queste interpretazioni.

Per saperne di più:
http://www.nuovamedicinagermanica.it/
solo in lingua tedesca http://www.pilhar.com

 

 

Piante in casa e in ufficio, belle e utili: ecco perché

Questo primo post riguarda le piante utili contro l’inquinamento domestico.
In base a degli studi effettuati dalla NASA negli anni 80, le foglie di alcune piante sarebbero in grado di assorbire le particelle dei gas inquinanti e di convogliarle dal fusto alle radici, dove i microrganismi le metabolizzano e le eliminano.
Sono una cinquantina le piante che avrebbero queste proprietà.

Eccone alcune:

  • Ficus, tra le sue funzioni vi è quella di filtrare la formaldeide, sostanza contenuta nella carta da parati (a proposito come si toglie?), nei tessuti, nei prodotti per la pulizia e nella carta igienica.
  • Lingua di suocera, pianta grassa da interni, neutralizza la formaldeide.
  • Dracena, simile a una palma, ideale per combattere il tricloroetilene  dei toner delle stampanti, ma anche lo xilene e la formaldeide presente in lacche e vernici
  • Crisantemo, aiuta a filtrare il benzene normalmente presente in collanti, vernici, plastiche e detersivi
  • Gerbera, utile per filtrare la trielina contenuta di frequente nei capi d’abbigliamento lavati a secco
  • Edera comune, rampicante sempre verde, efficace per eliminare la formaldeide e le particelle inquinanti contenute nelle feci degli animali domestici
  • Falangio (Chlorophytum comosum), neutralizza benzene, ossido di carbonio. formaldeide e xilene
  • Azalea, efficace contro la formaldeide del compensato e delle schiume isolanti
  • Aloe Vera, contro formaldeide e benzene
  • Spatifillo, in grado di eliminare buona parte delle tossine dell’acetone e dei trucioli di legno

Per saperne di più:
Formaldeide nell’aria all’interno dei locali- informazioni e consigli per i consumatori. dal sito dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica della Confederazione Svizzera

Interior landscape plants for indoor air pollution abatement, report finale, in lingua inglese, della ricerca curata della NASA

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Gerbera

Avete qualcuna di queste piante? Io no!!! Ma provvederò all’acquisto.
A prescindere dal loro potere depurativo, comunque, la presenza delle piante in casa e in ufficio, non puo che migliorarne l’ambiente: lo rende piu accogliente, regola l’umidità, lo ossigena e influisce positivamente sul nostro stato d’animo.
In un prossimo post pubblicherò le foto dei miei vegetali domestici: timo, basilico, bietola e lavanda…Stay tuned!